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Nuccio OrdineNuccio Ordine

Nuccio Ordine (Diamante, 1958)  è  professore  ordinario di Letteratura italiana nell’Università della Calabria.  Fellow dell’Harvard  University Center  for  Italian Renaissance Studies e della Alexander von Humboldt Stiftung, è stato invitato in qualità  di  Visiting  Professor  in  diversi istituti  di  ricerca  e  università  negli  Stati  Uniti  (Yale, NYU)  e  in Europa (EHESS, Paris-IV Sorbonne,  Paris-III  Sorbonne-Nouvelle,  CESR  di  Tours,  Institut   Universitaire  de  France, Ecole Normale Supérieure Paris, Paris-VIII,  Warburg  Institute,  Università  di  Eichstätt).  Esperto  di  Giordano  Bruno  e  del Rinascimento i suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, tra cui cinese, giapponese e russo.

In Francia, in collaborazione con Yves Hersant, dirige tre collane di classici  presso  Les Belles Lettres («Les Œuvres complètes  de  Giordano Bruno»,  «Le corps éloquent»  e  «Bibliothèque italienne») e, con Alain Segonds,  la collana «Theatrum sapientiae» (Les Belles Lettres – Nino Aragno Editore). In Italia, dirige le collane  «Sileni»  e  «Umbrae idearum» (Liguori),  «Classici del  pensiero  europeo»  (Nino  Aragno  Editore), «Classici  della  letteratura  europea» (Utet). Fa   parte   del   comitato   scientifico   di   «Albertiana»  e  del «Journal de  la  Renaissance».

È  segretario  generale  del  Centro Internazionale  di  Studi  Bruniani  e membro del consiglio scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Collabora alle pagine culturali del “Corriere della Sera”.

Libri

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Dal Candelaio (1582) ai Furori (1585), l’intreccio tra filosofia, letteratura e pittura costituisce  uno dei  nuclei  teorici più importanti del pensiero di Giordano Bruno (1548-1600). La serie delle sette opere italiane si apre con una commedia il cui protagonista è un pittore-filosofo e si chiude con un dialogo  in cui  un  filosofo-pittore  dipinge  e  commenta  immagini. Filosofare (mito della caverna  in  Platone  e  nei  neoplatonici)  e  dipingere  (mito  delle  origini  della  pittura  in  Plinio, Quintiliano, Alberti, Vasari) significa soprattutto partire dall’ombra nel disperato tentativo di superarne la soglia. Alla luce di questo tema, documentato in un prezioso dossier iconografico, in  LA SOGLIA DELL’OMBRA: LETTERATURA, FILOSOFIA E PITTURA IN GIORDANO BRUNO (Prefazione di Pierre Hadot) Nuccio Ordine analizza  con chiarezza e rigore la genesi e lo sviluppo dell’opera italiana di Bruno mostrando  la profonda  unità  che lega la pièce parigina  ai  sei  dialoghi londinesi. Si tratta di opere concepite all’interno di un programma preciso  ed organico: nel Candelaio, come in una vera ouverture, si configurano già una serie di temi che saranno poi sviluppati  nei sei  movimenti  successivi  della «nova filosofia».  Bruno “riscrive”,  insomma,  in  nome  dell’infinito  i  rapporti dell’uomo con  la natura e con il  sapere, con  la  lingua  e  con  la letteratura. Fonde cielo  e terra,  forma  e  materia, religione e vita civile, dialogo e commedia, serio e comico. Vuole far “vedere” ciò che altri  non vedono. E lo fa – si pensi all’originale rilettura dei miti di  Atteone e di Narciso – con  la  piena consapevolezza che ogni trasgressione genera una metamorfosi, una nuova coscienza di  se stessi e  del mondo  che  ci circonda. Non a caso  il filosofo innamorato della sapienza testimonierà con  la sua stessa  vita  l’intreccio  profondo  tra esistenza e conoscenza, parola e pensiero, biografia e filosofia.

  • ITALIANO: Marsilio, 2003, 2004, 2009, pp. 255
  • FRANCESE: Les Belles Lettres, 2003, pp. 400
  • SPAGNOLO: Siruela, 2008
  • PORTOGHESE: Perspectiva, 2006
  • RUMENO: Institutul Cultural Roman, 2005
  • RUSSO: Saint-Petesburg University Press, San Pietroburgo 2007
  • TEDESCO: diritti ceduti a Königshaus & Neumann, Würzburg 2009
  • CINESE: diritti ceduti a Oriental Press, Pechino (Bejing) 2009


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Da  Machiavelli  ad  Agrippa  di  Nettesheim, da  Folengo  all’Aretino, da  Sebastian  Brant a Rabelais, il simbolo dell’asino appare con insistenza nella letteratura del Cinquecento fino ad assumere un ruolo rilevante nello  Spaccio  de  la  bestia trionfante e nella Cabala del cavallo pegaseo di  Giordano Bruno. LA CABALA DELL’ASINO  analizza per  la  prima volta  la concezione bruniana dell’asinità in una prospettiva che capovolge la tradizionale  interpretazione  del simbolo. Qui l’asino rivela la sua doppia connotazione: all’asinità negativa  (ozio,  arroganza,  unidimensionalità)  si affianca il polo speculare dell’asinità positiva (fatica, umiltà, tolleranza). L’asino si ricollega così alla  duplice  natura  dei  Sileni  di  Erasmo: basta andare oltre la  rozza immagine esterna dell’asinità per conoscere i tesori gelosamente custoditi al suo interno. E proprio attraverso questo gioco di  rovesciamenti è  possibile  ripercorrere i grandi temi della filosofia di Bruno: la conoscenza, la scienza, la religione, i miti, la civiltà, il linguaggio, la letteratura.

  • ITALIANO: Cortina, 2009, Liguori, 1987 e 1996, pp.290
  • FRANCESE: Les Belles Lettres, 1993 e 2005, pp.270
  • INGLESE: Yale University Press, 1996, pp. 288
  • TEDESCO: Wilhelm Fink, 1999
  • BRASILIANO: Educs, 2008
  • CINESE: Oriental Press, 2005
  • RUMENO: Humanitas, 2004
  • GIAPPONESE: Toshindo, 2002 
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É  il  1580  quando, all’Ambasciata  di Francia  a Londra, Giordano Bruno e Michel de  Castelnau  condannano  i fanatismi religiosi: l’uno  è  un  filosofo,  l’altro  un  diplomatico. Ma nello  Spaccio  de  la  bestia  trionfante  come  nelle  Memorie ritornano   immagini   e   temi   che   Ronsard  aveva  utilizzato  venti  anni  prima  contro  « Papisti »   e  « Ugonotti ». GIORDANO BRUNO, RONSARD E LA RELIGIONE ha il triplice merito  di proporre un’analisi  precisa  del dialogo  bruniano,  di ricollocare i testi  nel  contesto  storico, letterario e  filosofico  della corte di Valois e di seguire il dibattito sulla religione come legame sociale. I miti di Ercole, dei  Giganti,  dell’Idra  di  Lerna,  del  Centauro –come  il   motto enigmatico del re Enrico III, Ultima coelo manet– nutrono un progetto che intende porre il culto religioso al servizio dello Stato, della pace e della comunità. In questo brillante studio  appare  anche  chiaro  che  la  lotta  contro  i fanatismi riveste degli aspetti estetici e che, se i testi di Ronsard chiariscono l’opera di Bruno, allo stesso  modo  il  dialogo  del  filosofo  invita  a  una nuova lettura del poeta.

  • FRANCESE: Albin Michel, 2004,  pp.420
  • ITALIANO: Raffaello Cortina, 2007 
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Riso e novella trovano nel Cinquecento una forte solidarietà. I  trattati  sul  riso (ispirati  da  interessi  che  vanno  dalla medicina alla fisiognomica, dalle passioni alla filosofia, dalla retorica alla poetica) non ignorano la novella e la teoria  della novella non può fare a meno di misurarsi con le questioni sollevate dal  dibattito sul  riso. Etica, estetica  e  fisiologia  si ritrovano intrecciate nella funzione terapeutica  del  racconto comico. Ridere e raccontare, come ogni farmaco, possono dare la vita ma anche la morte. In questa prospettiva il  libro  ripercorre i grandi temi  che emergono dai novellieri e dalla trattatistica: l’eros, l’ admiratio, le “cose nuove”, il motto, la facezia, il ridicolo, la turpitudo, la beffa, l’ eutrapelia.

  • ITALIANO: Liguori, 1996 pp. 176
  • FRANCESE: Vrin/Nino Aragno, 2002 
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Intorno  a  un  luogo,  un genere letterario, un simbolo e un  tema  si  riuniscono  in   LE  RENDEZ-VOUS  DES SAVOIRS. LITTÉRATURE, DIPLOMATIE ET PHILOSOPHIE  À  LA  RENAISSANCE  i  diversi saperi  del  Rinascimento.  L’ambasciata  di Francia  a  Venezia  al  tempo  di  Francesco I  non è solo centro di spionaggio e di intrighi, ma anche un  laboratorio  di filologia e punto di raccolta per scrittori e artisti. Il dialogo non è soltanto un modello narrativo  al  servizio  della  Corte; permette anche di esprimere con audacia una nuova visione del mondo.Quanto all’asino, vittima tradizionale della satira, dietro la sua immagine comica, come il  simbolo del Sileno insegna, riesce  a racchiudere  soprattutto  una  filosofia della conoscenza. Negli  otto  saggi  che compongono quest’opera, si annulla  ogni  distinzione tra  uomini  di  lettere, filosofi, scienziati, diplomatici e artisti.

  • FRANCESE: Klincksieck, 1999, pp.212 

Editori

ITALIANO

  • Cortina
  • Liguori
  • Marsilio

INGLESE

  • Yale University Press

FRANCESE

  • Les Belles Lettres
  • Albin Michel
  • Vrin
  • Klincksieck

TEDESCO

  • Wilhelm Fink 
  • Königshausen
  • Neumann

SPAGNOLO

  • Siruela

PORTOGHESE

  • Perspectiva
  • Educs (Brasile)

RUMENO

  • Humanitas
  • Institutul Cultural Roman

RUSSO

  • Sankt Petersburg University Press

CINESE

  • Oriental Press

GIAPPONESE

  • Toshindo

Premi

  • PREMIO FILOSOFIA SIRACUSA 2007
  • PREMIO ROMBIOLO 2007
  • ANASSILAOS 2006 per la sezione Megale Hellas (sotto l‘alto Patronato del Presidente della Repubblica e Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio)
  • ORIENT EXPRESS 2003
  • CESARE DE LOLLIS 2003
  • LE CITTÀ DELLA MAGNA GRECIA 1987

Hanno scritto di Nuccio Ordine

"Nuccio Ordine è il primo a recensire  sistematicamente  il  senso teorico dell’asinità, a precisarne ogni ambivalenza. À analizzare le sue accezioni contradditorie, a mostrare come questo gioco di significati opposti porti al cuore del pensiero del  Nolano.  Questa  è  la  novità  de  LA CABALA DELL’ASINO: non separa l’artista del filosofo;  lungi  dall’isolare  il  tema dell’asinità,  lo   pone   nel   contesto   di   un’intensa  meditazione;  in un’immagine apparentemente paradossale,  individua  un  punto  nodale della ricerca speculativa."

- Eugenio Garin (Scuola Normale Superiore, Pisa)

"Ciò che soprattutto affascina nell’opera di Nuccio Ordine è la chiarezza di pensiero e  la  molteplicità  dei  temi  di  ricerca. Cedendo  la  parola direttamente   ai  testi  di   Giordano  Bruno,  egli  offre  al  lettore  un “percorso” che stabilisce sottilmente dei rapporti tra le diverse branche del sapere che figurano nell’opera del filosofo nolano. L’opera di  Ordine non è solo per i filosofi e i letterati, ma  anche  per gli  scienziati.  È un libro che fa riflettere su  temi  che,  in  contesti  diversi, oggi  meritano l’attenzione delle scienze  della  natura  e  delle  scienze  umane.  Oltre all’importante valore scientifico della sua opera, il merito di  Ordine è  di saper  svegliare  la curiosità  del  lettore  e  rendere  appassionante  la straordinaria esperienza filosofica di Giordano Bruno."

- Ilya Prigogine (Premio Nobel per la Chimica 1977)

"La sua  ricca e articolata  opera introdurrà il lettore attento a un ampio numero   di  fonti   primarie   e  secondarie   del   pensiero  occidentale dall’antichità al giorno d’oggi che altrimenti potrebbero sfuggirgli."

- Paul Oskar Kristeller (Columbia University)

"Il lettore troverà in Nuccio Ordine una  guida  straordinariamente fedele e rivelatrice dell’ardente e magico mondo di  Giordano Bruno."

- George Steiner (Churchill College, Cambridge)

"Nuccio Ordine  è noto al pubblico per I suoi eccellenti studi su Giordano Bruno.   E’  uno  dei   maggiori   esperti  contemporanei   del   contesto socio-artistico-letterario  e  spirituale  del  Rinascimento.   Ha   saputo presentarci un  notevole  modello  metodologico  di  esegesi  filosofica, riuscendo a ricostruire in maniera assai precisa il percorso  spirituale  e intellettuale di Giordano Bruno nel  periodo  che  va dal  1582  al  1585,  quando compose la sua opera in italiano."

- Pierre Hadot (professor emeritus al Collège de France)

"Il libro di Ordine è soprattutto un modello i ricerca interdisciplinare. Attraverso   uno   studio   attento   ed   originale  dell'immaginario  di un filosofo "eretico",  l'autore  riesce  a   sciogliere,  fra l'altro,    molte  delle    ombre   che circondavano fino a poco tempo fa l'opera del più grande pittore  italiano coevo: Michelangelo Merisi da Caravaggio. Un libro prezioso che uno storico dell'arte non può non avere nella sua biblioteca."

  - Victor Stoichita (Università di Friburgo, Svizzera /Rudolf-Wittkower-Visiting Professor presso la Bibliotheca

Hertziana, Max-Planck-Institut, Roma)

"La   competenza   di   Ordine   su   Bruno   è   riconosciuta   a  livello internazionale."

- Remo Bodei in La Rivista dei Libri, edizione italiana di The New York Review ofBooks, Febbraio 2004

"Nuccio    Ordine,    uno    dei   massimi    esperti    del   Rinascimento, particolarmente nell’ambito degli studi letterari, di recente ci ha fornito un notevole studio sui dialoghi bruniani."

- Neue Zürcher Zeitung, 20-30 Novembre 2003

"Nuccio  Ordine  è   probabilmente   uno dei massimi esperti di Giordano Bruno."

- Libération, 3 Maggio 2003

"Una magistrale e appassionante introduzione a Bruno."

- Umberto Galimberti in La Repubblica, 10 Gennaio 2004

"Il  lavoro  di Nuccio  Ordine – grande  specialista di  Bruno, le cui opere pubblica  con  una   cura   e  una scienza   impeccabili – invita   a  un affascinante dialogo tra ricerca estetica e riflessione filosofica."

- Le Monde, 27 maggio 2005

"I libri   dello  studioso  Nuccio  Ordine  su  Bruno,  tradotti  uno  dietro  l’altro  a Pechino, interessano i cinesi per le questioni metafisiche del suo pensiero."

- Francesco Sisci in La Stampa, inserto Lo Specchio, 17 dicembre 2005

"La soglia dell’ombra di  Nuccio Ordine   si  pone   ora  come   punto   di riferimento ineludibile per qualsiasi riflessione sul filosofo nolano. Ordine si afferma con questo saggio   come   uno   dei   maggiori conoscitori mondiali dell’opera di Bruno."

- Giorgio Patrizi in Corriera della Sera, inserto Corriere del

Mezzogiorno, 11 ottobre 2003

"Un documentato e acuto studio di Nuccio  Ordine  ha  ricostruito  il  soggiorno di Bruno tra Parigi   e  Londra e  il suo percorso tra scrittura, teatro e pittura."

- Michele Rak in Il Mattino, 31 luglio 2003

"Ordine  ha conquistato   merito nell’aver discusso a  lungo ne  La soglia dell’ombra del mito di Narciso e delle teorie del conoscere."

- Marcello Ciccuto in L’Indice, febbraio 2004

"Il libro di  Ordine  è subito balzato alla ribalta per la  riproposizione  di  un  vigore saggistico di cui si era un poco perduta la speranza in tempo di vacche magre."

- Marzio Pieri in Stilos in inserto La Sicilia, 6 maggio 2003

"Ordine svela il volto di un pensatore coraggioso."

- L’Humanité (21 giugno 2003)

"Uno dei migliori studiosi di Bruno"

. - Le Monde, 18 luglio 2003

"Ordine  è  uno  di  quei  lettori  di  Bruno  che  è  capace  di  penetrare
«entro la midolla del senso»."

- Giulio Giorello in Corriere della Sera, 22 febbraio 2007

"Un suggestivo saggio su Giordano Bruno."

- Panorama, 1 marzo 2007

"Tra i massimi studiosi dell’opera di Giordano Bruno."

- Il Domani, 21 gennaio 2007

"Il  libro più affascinante dedicato al folle volo di Bruno tra arte e cosmologia."

- Giulio Giorello


 

 

 
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